Come Vivere senza l'ansia del domani

01.04.2014

Forse ti sarai chiesto più e più volte perché ci sono persone che allo stesso tipo di eventi reagiscono in modo diverso. E’ una cosa su cui scrivere un post mi sembra “obbligatorio”.

Te lo spiego con un esempio che faccio spesso durante i miei seminari, immagina un esame universitario e due persone, che per comodità chiameremo Paola e Lucia.

Paola pur non avendo studiato moltissimo è perfettamente rilassata, mentre Lucia comincia a tremare fin dalla sera prima. Ipotizziamo anche che la preparazione e l’interesse sia identicamente uguale.

Cosa li differenzia? un evento accaduto per ipotesi qualche mese o anno prima? no è ben altro.

Ogni evento tipo quello riportato come esempio (l’esame all’università) richiama sempre memorie vecchissime, memorie sotterrate da tempo, che hanno sempre a che vedere con l’infanzia e con il periodo in cui eravamo nella pancia di nostra madre.

In pratica il nostro “bisogno infinito” era di avere nostra madre e nostro padre vicini nei momenti in cui il nostro cervello non aveva elementi sufficienti per elaborare una difficoltà.

Il padre nell’inconscio è associato al sistema nervoso, mentre la madre al sistema muscolare ed alle ossa. Ogni volta quindi che cominci a tremare non sei direttamente preoccupata di ciò che può accadere nel presente, ma ciò che “non è accaduto” nel passato.

La richiesta continua è quindi: “dov’è mia madre?”, “dov’è mio padre?” ed il cervello continua a cercare all’infinito senza avere risposte positive a riguardo, sempre che non vengano richiamate per pura coincidenza suoni o immagini simili ad un momento in cui i genitori erano entrambi presenti e ci offrivano soluzioni al problema.

Pensiamo ora ad un caso praticamente impossibile dove il bambino in questione ha sempre avuto risposte e sostegno in tutte le situazioni, cosa lo può tormentare? il tormento dei propri genitori! la loro difficoltà nel riuscire a far fronte ad una situazione difficile, il modo in cui tutto questo veniva commentato, il livello di tensione ecc…

Il bambino (o feto) come ho detto è sempre alla ricerca dell’appoggio dei genitori, e quando non lo riceve entra in uno stato di “stress” tale che la “coscienza” si azzera lasciando spazio all’inconscio famigliare nonché all’inconscio collettivo.

Accade quindi di conseguenza che in età adulta il cervello cercherà “soluzioni” e le troverà proprio nell’inconscio famigliare riproponendo quelle già adottate dagli avi: “faccio come faceva mio nonno”, ma non se ne rende conto e da qui vengono vissuti episodi simili.

La cosa più bella che sta accadendo è che stiamo arrivando molto in alto non solo a livello tecnologico attraverso i chip, ma anche rispetto a quelle che sono le dinamiche più sottili che ci riguardano in prima persona nel nostro vivere quotidiano.

E’ meraviglioso vero? E allora comincia ad indagare dentro te perché il miracolo è ovunque, devi solo esprimere un desiderio: “chiedo si neutralizzino tutte le emozioni irrisolte e mi riconosco meritevole di vivere le emozioni”. Rimani sempre aggiornata/o sulle novità di Fabio Netzach, clicca qui.

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