Innamorarsi

01.05.2014

Attraverso questo post ti voglio far Riconoscere la differenza tra la parola Innamoramento e la parola Amore, parole bellissime, ma ben diverse nel significato.

Culturalmente siamo stati abituati a frasi del tipo “ama il prossimo tuo come te stesso”, “ama il tuo nemico” e così via, ma sempre a livello di massa non ci siamo così tanto chiesti cosa significhi “amare”.

Per comprendere immagina due persone, la prima che per comodità chiameremo A è un essere illuminato, privo di paure e che vive nella Luce ovunque. La seconda che chiameremo B, invece, una persona con le sue speranze, i suoi timori.

Nel primo caso dire “amare” è praticamente inutile, il suo atteggiamento è contornato da “certezze”, dal bisogno disinteressato di star vicino o meno agli altri.

In pratica ogni sua rinuncia è uno stato di Beatitudine.

Il soggetto B invece a livello inconscio vive ancora con le sue paure proprie e se vogliamo genealogiche tramandate di generazione in generazione.

Quest’ultimo ipotizziamo porti una forte ferita di abbandono vissuta più o meno verso i 2 mesi, quando la madre viene ricoverata d’urgenza per un intervento breve di due giorni. In quel momento B era terrorizzato di non veder tornare più la madre, il suo cervello non era sufficientemente strutturato per comprendere cosa realmente stava accadendo, piangeva, urlava… insomma quel trauma è rimasto in lui come “neuro-associazione”, che significa in pratica ogni episodio con emozioni simili, soprattutto dove c’è il rischio, la paura di rivivere un abbandono, vuoi da parte del partner, vuoi da parte dei colleghi del lavoro.

Questa neuro-associazione ha così creato una specie di bilancia in cui il bambino a suo tempo sarebbe stato disposto a tutto pur di riavere la madre, e questa sua disposizione oggi lo porta a rinunciare a qualcosa di proprio, vuoi fisico, vuoi emotivo.

In pratica dietro molte nostre meravigliose gesta si nascoste una forma di espiazione di colpe del non essere stati perfetti, e tornando all’esempio B, egli sarà disposto a vivere una vita infelice con il proprio marito solo per non vivere nell’abbandono di un tempo giustificando il tutto dicendo: “lo faccio perché amo i miei figli”.

Oltretutto il nostro inconscio non prevede azioni “positive”, al suo interno esiste un campo neutro, siamo noi che abbiamo creato un sacco di etichette che ci indicano dove nel mondo i sia il giusto e l’ingiusto.

Le varie culture infatti si dividono rispetto a questo ed il giudicare il “diverso” come sbagliato ci fa cadere in un inganno dove l’inconscio deve portare nuove esperienze difficoltose solo perché ci siamo sentiti involontariamente in colpa di aver giudicato un nostro simile che farà sempre da specchio ai nostri genitori, riconosciuti nel nostro profondo come Dio, in cui il comando di base e profondo rimane sempre e comunque: Onora il Padre e la Madre.

L’innamoramento invece non prevede tutto questo, esce completamente da questa logica di suddivisione tra ciò che è bene e ciò che è male, vive in un campo che possiamo definire neutro e dove i giudizi cominciano a scemare… te lo ricordi il momento in cui hai vissuto una meravigliosa storia d’amore? tutto ciò che ti pesava perdeva di intensità…

Sii libero di scegliere quale destino preferisci, vuoi amare o stai semplicemente cercando di essere amato e riconosciuto? Rimani sempre aggiornata/o sulle novità di Fabio Netzach, clicca qui.

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