Come Attivare i Tuoi Talenti

01.05.2014

Il desiderio più grande di ognuno di noi è di poter essere speciale e riconosciuto in qualcosa, vuoi nella famiglia, vuoi nel lavoro, vuoi in piccole cose.

Nel corso dei miei anni come oratore ho avuto la possibilità di conoscere migliaia di persone ed ognuna di queste ha sempre manifestato il bisogno di potersi dedicare a qualcosa nella vita tanto da poter dire “mi sono realizzato”.

Il problema nasce quando tutto questo non avviene e tutto sembra remare contro. Molto spesso ci riteniamo vittime di un sistema più grande di noi e soprattutto in cui la soluzione sembra essere troppo lontana.

Tutto questo ha origini antiche dentro noi, e non mi riferisco nello specifico a quello che viene comunemente chiamato “karma”, mi limito ai bisogni della nostra stessa genealogia.

Ti faccio dei semplici esempi, immagina un nonno che ha vissuto una vita difficile, il sogno grande, magari mai dichiarato, era quello di poter offrire ai figli una vita migliore, ma questi non ce l’hanno fatta, hanno a loro volta avuto problemi di carattere finanziario. Questa mancata realizzazione viene tradotta dall’inconscio come una “mancata realizzazione delle aspettative della genealogia”.

Le generazioni successive porteranno questo peso e se ne faranno carico senza nemmeno rendersene conto. Molti tipi di lavori che svolgiamo altro non sono che il “tentativo” inconscio di sistemare questi disequilibri, immagina solo a chi fa il geometra, inconsciamente cerca di guarire una ferita vissuta da qualcuno nella genealogia rispetto a confini persi ingiustamente, o a chi fa il ragioniere che cerca, sempre inconsciamente, di curare la ferita di una situazione finanziaria crollata per scarso controllo. Potrei andare avanti, ma lascio a te l’interpretazione del lavoro che svolgi.

Cosa centra tutto questo con l’attivazione dei Talenti? che fin tanto che ci fissiamo nel tentare di guarire ferite altrui non riusciremo mai ad attivare i nostri potenziali.

Se ad esempio in noi esiste una meravigliosa capacità di creare e seguiamo un bisogno genealogico di “sistemare” ciò che è andato storto, sprecheremo per una vita intera un sacco di energia. Con questo non è necessario dover cambiare lavoro, ma cominciare a coltivare una passione, qualcosa che veramente ci piace e che molto spesso coincide con ciò che più è stato criticato dalla nostra famiglia.
Diventerà la grande sfida, siine consapevole. Rimani sempre aggiornata/o sulle novità di Fabio Netzach, clicca qui.

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