Realizzare il proprio sogno

19.06.2016

Ritengo che ognuno di noi attiri non tanto ciò che pensa ma ciò che è, in pratica siamo dotati di un serbatoio gigantesco pieno di informazioni di ogni genere e non ne siamo minimamente a conoscenza, se non in piccola parte, sappiamo che c’è ma facciamo fatica a comprenderlo, questo serbatoio prende il nome di “inconscio”.

La cosa incredibile è che tutte le informazioni raccolte al suo interno interagiscono istantaneamente con tutto il nostro corpo strutturandone il livello di salute ed il rapporto con tutta la realtà attorno.

Quindi è bellissimo poter pensare di attirare una persona meravigliosa e condividere assieme momenti stupendi, ma se non conosciamo sino in fondo la meccanica che ci riguarda rischiamo di perpetuare situazioni che talvolta non ci piacciono.

La cosa più incredibile e che nel mio lavoro incontro ogni giorno, è che le persone preferiscono pensare che solo tenendo un atteggiamento semi disciplinato orientato alla luce e al pensiero positivo sia possibile attirare l’anima che più ci potrebbe rendere felice, ma ciò ritengo sia solo una grande illusione.

Tutto ciò che attiriamo che ci piaccia o meno nasce da una struttura magnetica che gira attorno al corpo e che amanti della materia come me definiscono “DNA Interdimensionale” e che poco ha a che fare con il “pensiero positivo”, o meglio quest’ultimo può contribuire benissimo ad un miglioramento, ma non ad un “azzeramento” della storia che ci appartiene, vuoi personale, vuoi genealogica.

Sempre a parer mio ciò che dovremmo comprendere sono prima di tutte le nostre emozioni dalle quali risultiamo profondamente dipendenti, capire come queste si muovono dentro e fuori di noi e poi successivamente cominciare ad allenare la “fede”, o meglio tanto per non essere confuso, la nostra capacità di “credere senza aspettative”.

D’ora in avanti, questo è ovviamente un consiglio personale, fatti coinvolgere meno dalle emozioni, osservale in modo staccato quasi tu fossi un regista che guarda gli attori muoversi nella scena di un film. Più imparerai ad uscire dalla dipendenza più ti staccherai da memorie scomode che il tuo inconscio ti chiede di continuare a rivisitare. Il pensiero positivo è una tecnica bellissima, ma può solo “addormentare” una memoria genealogica o personale come la “paura dell’abbandono” per esempio, imparare a staccarsene invece permette il salto di qualità nella vita

 

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